Caldaia a condensazione o a pellet
Guida alla scelta

Soluzioni calore 16 apr 2019

Quando ci si trova di fronte all'esigenza di cambiare la propria caldaia, è inevitabile ritrovarsi di fronte a dubbi e domande a cui non sempre è facile dare risposta.
Rivolgersi ad un installatore professionista che ci guidi nella scelta più adatta alle nostre esigenze è senz'altro una buona idea: ci affideremo ad una persona in grado di comprendere, una volta stabilito il nostro budget, quale soluzione adottare nel nostro particolare caso. Ma provare a formarsi un'opinione riguardo all'acquisto che stiamo per compiere potrebbe comunque esserci utile.
Proviamo allora a mettere a confronto le due tipologie

Caldaia a pellet


Una caldaia a pellet può vantare numerosi vantaggi che la rendono senza dubbio una soluzione interessante per il riscaldamento della nostra casa. Innanzitutto ha un ottima efficienza energetica ed elevato potere calorifico soprattutto se messo in relazione con l'economicità del pellet stesso.

L'installazione risulta semplice, dato che non richiede modifiche all'impianto di riscaldamento precedentemente presente in casa, e l'impatto a livello ambientale è minore rispetto ad altre tipologie, come caldaie a GPL o a metano. In oltre i serbatoi dove inserire il pellet possono contenere ormai grossi quantitativi garantendo autonomia anche fino a due settimane, riducendo così i disagi relativi al doversi occupare della ricarica del combustibile.
Gli svantaggi invece sono essenzialmente legati alle maggiori dimensioni del dispositivo, rispetto ad altre caldaie, e al costo abbastanza sostenuto, dal momento che i prezzi di mercato oscillano tra i 2'500 e i 4'500 euro.

Caldaia a condensazione


Una soluzione innovativa, ampiamente consigliata negli ultimi anni, è quella della caldaia a condensazione, il cui impianto è in grado di sfruttare i fumi ed il vapore acqueo prodotto per il riscaldamento, in modo da evitarne la dispersione nell'ambiente e sfruttare al massimo la produzione del calore. Se ne trovano in commercio sia a GPL che a metano e nonostante il costo comunque abbastanza elevato (si trovano diversi modelli il cui prezzo varia tra i 600 e i 3'500 euro a secondo della tecnologia impiegata alla base e alla qualità dei componenti) si può considerare l'acquisto di questo genere di dispositivo come un investimento: il risparmio che si ottiene sulla produzione di acqua calda è infatti notevole e varia dal 15-20% sulle alte temperature (80°) al 40% circa sulle basse temperature (30-50°).
Questo tipo di caldaia è inoltre soggetto a detrazioni fiscali all'interno della normativa Eco Design.

Una caldaia a condensazione è dunque sempre la scelta migliore? Unico dubbio potrebbe sorgere nel caso di piccoli immobili con un normale impianto a radiatori, o se lo stesso non venisse scaldato che per poche ore al giorno. In questi casi infatti il risparmio ci sarebbe comunque, ma il tempo di ammortamento del risparmio potrebbe risultare troppo lungo rispetto all'investimento.

Se invece si tratta di locali grandi e costantemente riscaldati il risparmio sarà maggiore e più immediato, a patto che si scelgano il generatore e i terminali più adatti e che si utilizzi una tecnologia di regolazione elettronica di ultima generazione.

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