Controllare la caldaia
Quando, come e perché

23 ago 2019

Cominciamo al contrario, rispondendo subito all’ultima domanda.

Perché controllare la caldaia?
La risposta è piuttosto semplice: controlli costanti alla nostra caldaia le permettono di lavorare sempre in condizioni ottimali, senza sprechi, senza eventuali disservizi e soprattutto, in assoluta sicurezza.

Come controllare la caldaia?
I controlli periodici delle caldaie sono, oltre che azioni di buon senso, previsti dalla legge. Il DPR 74/2013 prevede l’obbligatorietà della manutenzione periodica e il periodico controllo dei fumi.
Queste attività devono essere effettuate solo ed esclusivamente da personale specializzato e qualificato, che, in seguito alle operazioni di controllo e manutenzione, certificherà il proprio intervento sul libretto storico di manutenzione della caldaia.
Se durante l’anno volessimo procedere da soli a dei piccoli controlli, senza ovviamente addentrarci troppo nel tecnico, possiamo procedere a delle semplici operazioni di piccola manutenzione, soprattutto di pulizia.
Ricordiamo però che solo i professionisti possono operare nella manutenzione vera e propria delle caldaie, non solo per la preparazione professionale, ma anche per gli obblighi di legge da rispettare in materia.

Quando controllare la caldaia?
È convinzione comune che le caldaie vadano controllate con cadenza annuale.
In realtà, non è specificato da nessuna parte che la manutenzione delle caldaie debba essere annuale, neanche la legge che la regolamenta lo prevede.
La legge, in realtà, stabilisce l’obbligatorietà di tali interventi, ma non la tempistica. Questa varia da modello a modello di caldaia e si deve fare riferimento al libretto delle istruzioni e della manutenzione della casa produttrice, che viene allegato alla caldaia stessa.
Questo libretto è importantissimo: è un vero e proprio documento obbligatorio dell’impianto di riscaldamento. Sul libretto il tecnico manutentore annoterà gli interventi periodici eseguiti e deve essere sempre aggiornato e a disposizione per eventuali controlli da parte del Comune, insieme alle fatture e alle ricevute.

È responsabile della manutenzione della caldaia – anche economicamente – e della conservazione del libretto colui che abita l’appartamento in cui la caldaia si trova, sia esso proprietario o affittuario. Se a seguito del controllo manutentivo sorgesse la necessità di intervenire con azioni che vanno oltre quelle di routine, i costi ricadono, invece, esclusivamente sul proprietario.

Il controllo dei fumi, sempre previsto dal DPR 74/2013, è un’operazione a sé stante.
In questo caso la legge, oltre a stabilirne l’obbligatorietà, prevede anche le tempistiche dei controlli, che variano in base al tipo di impianto e di combustibile usato.
Anche in questo caso, solo un tecnico specializzato può provvedere a questo genere di controllo, in seguito al quale potrà o meno certificare l’idoneità dell’impianto secondo gli standard determinati per legge.

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