Impianti termici Leggi e normative
Impianti termici con due generatori di calore

Soluzioni calore 14 giu 2019

Se già un unico impianto di riscaldamento ci può far sentire confusi in merito alle disposizioni di legge per avere tutto a norma, quando si tratta di averne due le cose si complicano ulteriormente.

Ovviamente, ciascuno seguirà innanzitutto le proprie normative specifiche: ad esempio una caldaia a gas dovrà essere dotata di specifici dispositivi di sicurezza mentre una stufa a pellet ne prevede di differenti.
Oltre a tutto questo però esistono regole particolari riguardanti proprio la coesistenza di due generatori di calore.

Nell'articolo 16 del Titolo II del Decreto Ministeriale 01/12/1975 troviamo scritto:

“I generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda sotto pressione con temperatura dell'acqua non superiore alla temperatura di ebollizione alla pressione atmosferica, con esclusione di quelli destinati ad impianti con potenzialità globale dei focolai non superiore a 30.000 kcal/h e di quelli ricadenti nelle ipotesi previste, per i generatori di vapore, all'art. 3 del regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, devono essere realizzati dal costruttore ed installati in modo che ne sia assicurata la stabilità nelle condizioni di massima pressione di esercizio alla quale sono destinati a funzionare.”

Parliamo dunque di impianti la cui potenza complessiva supera i 35 kW/h, eventualità ce si verificherà con ogni probabilità alla presenza di due generatori di calore.

Nell'articolo 18 invece vengono specificati i casi nei quali risulta necessario procede alla denuncia all'INAIL dell'impianto, mentre nell'articolo 22 si indica:

“ Ogni cinque anni, solo gli impianti centralizzati installati in edifici condominiali per i quali esista, a norma dell'art. 1129 del codice civile, l'obbligatorietà della nomina dell'amministratore oppure aventi potenzialità globale dei focolai superiore a 116 kW (100.000 kcal/h), devono essere sottoposti da parte dell'INAIL (ex-ISPESL) ad una verifica dello stato di efficienza dei dispositivi di sicurezza, di protezione e di controllo.”

E' importante specificare come, alla presenza di due generatori di calore che superino i 35 kW/h sarà necessario separare i fluidi in maniera netta, e dunque separare gli impianti in maniera idraulica utilizzando un modulo di separazione dell'impianto termico.

La Raccolta R – Edizione 2009, organizzata in fascicoli, indica poi tutte le specifiche tecniche delle varie tipologie di generatori di calore, e riferisce i dispositivi di sicurezza, di controllo e di protezione degli impianti termici, nonché le verifiche a cui sono soggetti e le specifiche riguardanti i limitatori di temperatura e di pressione.

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